sábado, 15 de diciembre de 2012

Possiamo Rigenerare la Nostra Ghiandola Pineale Danneggiata?

Questo articolo e stato tratto interamente dall sito web:
BIBLIOTECA PLEYADES
http://www.bibliotecapleyades.net/esp_novedades.htm

5 Settembre 2012
dal Sito Web TrinityATierra
traduzione di Nicoletta Marino


Questo è lo stato semi calcificato con cui si presenta la nostra ghiandola pineale, risultato del continuo deposito di prodotti con fluoro che sono presenti in molti prodotti che utilizzano l’acqua fluorizzata, il sale fluorizzato e dentifrici con fluoro.

Potete ben vedere che questo è niente paragonato allo stato in cui versano i polmoni quando si fuma o la sporcizia che si accumula negli intestini se non si fa una minima igiene intestinale; la questione però, è che quest’organo, la ghiandola pineale, è stato considerato nel tempo come il nostro apparato di collegamento con altre dimensioni, linee di tempo e piani di realtà.
L’Occhio di Horus degli Egizi sembra una perfetta rappresentazione di questa ghiandola che si trova giusto al centro del nostro cervello.


La ghiandola pineale, rappresentata da una pigna, è presente nella simbologia usata dal Vaticano ed con frequenza appare in rappresentazioni sumere e babilonesi.

E’possibile rigenerare la ghiandola pineale che in parte si è calcificata?
Ho letto alcuni appunti su come determinate frequenze sono capaci di rigenerare quest’organo che si logora durante la nostra vita in conseguenza di uso di sostanze tossiche come il fluoro.
Non mi piace prescrivere ricette che io stessa non ho provato. Non credo nemmeno che servirebbe riprodurre ricette che, senza apportare alcun dato scientifico che ci possa orientare sul fatto che tutto questo è effettivo o si tratta più di un rumoreggiare.
E perciò approfitto di questo articolo in basso per elevare il tono del dibattito.
Mi piacerebbe avere l’opinione di Marielalero e anche delle persone che abbiano potuto sperimentare su loro stessi gli effetti riparatori di qualche metodologia specifica per la ghiandola pineale. Sarebbe buono avere informazioni sul tema che divergono tra loro.
Chissà che non ci serva per orientarci un po’ su questo terreno così importante. Comunque e nel frattempo, qualcosa di sicuro già lo sappiamo, dobbiamo eliminare il fluoro dalle nostre vite.
Vi riporto un articolo intero sugli effetti che il fluoro ha sul sistema nervoso centrale con le fonti degli studi.
Riporto un articolo intero sugli effetti del fluoro sul sistema nervoso centrale, e le fonti dello studio:
...Sul Sistema Nervoso Centrale
Pubblicato su Neurologia.2011; 26 :297-300 - vol.26 n° 05
dal Sito Web ElSevier
Il presente lavoro è stato realizzato dal primo autore durante il periodo di studio di dottorato in Scienza e Tecnologia dell’Università di Guadalajara del Centro Universitario di Los Lagos (CULAGOS)
dal 2008 a 2010.
Ricevuto il 13 ottobre 2010 – Accettato il24 ottobre 2010
Autore per corrispondenza sfc09063@yahoo.com.mx
  • Valdez-Jiménez, L.a; Soria Fregozo, C.a; Miranda Beltrán, M.L.b; Gutiérrez Coronado, O.b; Pérez Vega, M.I.a
  • a - Laboratorio de Psicobiología, Departamento de Ciencias de la Tierra y de la Vida, Centro Universitario de los Lagos, Universidad de Guadalajara, Guadalajara, Jalisco, México
  • b - Laboratorio de Aplicaciones Biomédicas, Departamento de Ciencias de la Tierra y de la Vida, Centro Universitario de los Lagos, Universidad de Guadalajara, Jalisco, México
Il fluoro (F) è un elemento tossico e reagente; l’esposizione al F degli esseri umani passa quasi inavvertita quando si usano sostanze che contengono F come:
  • additivo nei dentifrici (1.000 a 1.500ppm)
  • colluttori (230-900ppm de fluoruro)
  • negli integratori alimentari
  • sulle superfici polimere di fluoruro che si trovano come antiaderenti nelle pentole e nelle lamette da barba
...e l’utilizzo di sostanze che lo contengono tipo:
  • sostanze industriali
  • fertilizzanti
  • vetro
  • raffinerie di petrolio
  • fluorocarburi
...ed altri.
Una parte notevole di Fluoro che abbiamo nell’organismo, proviene dall’esservi esposti e dal consumo di alcuni alimenti con un alto apporto naturale dello stesso come il tè, il pesce di mare, le carni, le uova, la frutta ei cereali.
Purtroppo la principale fonte di assunzione di questo elemento è l’acqua che consumiamo abitualmente. L’acqua che contiene la maggior concentrazione di fluoruri risponde a fonti idriche localizzate in zone di montagna o in aree con depositi geologici di origine marina come il sud est asiatico e il nord est dell’Africa.
Studi realizzati negli ultimi quindici anni dimostrano che una percentuale importante di persone appartenenti a popolazioni esposte alla fluorizzazione dell’acqua da bere, presentano danni alla salute e un diverso grado di fluorosi.
In Messico, 5 milioni di persone (circa il 6% della popolazione) sono colpite dalla fluorosi poiché consumano acqua sotterranea, che in molti casi è di origine idrotermale e la cui caratteristica è quella di contenere elementi chimici potenzialmente tossici, tra cui il F; le concentrazioni rilevate arrivano fino a 6,8 p.m.
Bisogna ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) per l’acqua potabile raccomanda una concentrazione di 0,7ppm.
L’obiettivo di questa revisione è dare informazioni sul potenziale tossico del F e sui suoi effetti sul sistema nervoso, con una particolare attenzione per la popolazione esposta al consumo di questo minerale la cui concentrazione è fuori norma.
Dagli anni cinquanta,in molti paesi del mondo si aggiunge fluoro agli elementi dell’acqua potabile con il fine di ridurre le carie. L’Associazione Americana dei Dentisti ha sostenuto molto questa pratica che è stata proclamata dall’United States Center Diseases Control come uno dei successi più importanti della medicina del XX secolo...
La controversia sulla sicurezza di questa pratica si accentra sui rischi più grandi della fluorosi dentale e ossea, osteosarcoma, alterazioni ormonali (melatonina) pubertà precoce e alterazioni neurologiche durante lo sviluppo neurologico.
Inoltre alcuni scienziati sostengono che l’immissione di fluoro nell’acqua che si usano ha un impatto minimo sulle carie.
Commenteremo quanto impatto ha l’esposizione prenatale al fluoro sullo sviluppo neurovegetativo.
La United States Environmental Protection Agency (USEPA) raccomanda che nell’acqua da bere ci sia un livello massimo di 4 ppm (mg/L) di fluoro.
L’Istituto Nazionale di Ricerca Odontoiatrica degli Stati Uniti considera 1 ppm (mg/L) il livello ottimo di fluoro per prevenire le carie. Le fonti addizionali di fluoro come i trattamenti topici, tavolette e dentifricio al fluoro, incrementano la quantità totale di quest’elemento.
In alcuni studi sugli animali ai ratti femmina incinta sono stati somministrati 0,13 mg di fluoruro di sodio/kg i.m. in 9 opportunità, nei giorni dal 14 al 18 o dal 17 al 19 durante la gravidanza. I piccoli nati dopo l’esposizione delle loro madri trattate con il fluoro nei giorni 17 -19 della gravidanza hanno mostrato segni di un’efficace iperattività.
I livelli di fluoro nel sangue degli animali trattati erano simili ai livelli misurati nelle persone che erano esposte all’acqua con fluoro.
Un altro studio ha dimostrato che la prole dei ratti femmine sottoposte alla somministrazione di 5, 15 o 50 ppmm di fluoro nell’acqua potabile durante la gravidanza e l’allattamento riportavano livelli abbastanza elevati di acetilcolinesterasi agli 80 giorni d’età.
Anche i livelli di aceti colinesterasi della madre erano alti. Anche se in questo studio non sono stati misurati, un probabile risultato dell’elevata attività dell’aceti colinesterasi sarebbe la diminuzione dei livelli di acetilcolina.
Come già detto l’enzima dell’aceti colinesterasi ed il neurotrasmettitore di acetilcolina giocano un ruolo importante nello sviluppo del cervello.
I cambiamenti nelle concentrazioni di qualsiasi neurotrasmettitore durante lo sviluppo possono avere delle conseguenze neurologiche permanenti.
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Neurotóxicos medioambientales (IV). Tabaco, alcohol, solventes, flúor y aditivos alimentarios. J.A. Ortega García, et al.
Due studi realizzati su popolazioni della Cina mettono in risalto bambini con un Quoziente Intellettuale molto minore nelle comunità dove l’esposizione al fluoro è elevata.
In una comunità dove l’acqua potabile contiene naturalmente 4,12 ppmm di fluoro, i Quozienti Intellettuali erano piuttosto meno che nelle comunità vicine a livelli di fluoro di 0,91 ppmm (Quoziente Intellettivo pari a 98 nelle prime e 105 nelle seconde).
La differenza era la stessa quando hanno controllato il livello educativo dei genitori. Gli autori descrivono occupazioni, usi e costumi di vita simili in ambedue le popolazioni.
Nonostante i limiti metodologici del disegno ecologico di questo lavoro, un cambiamento di 7 punti nel Quoziente Intellettivo ha grandi implicazioni sulla popolazione. In un altro studio, i ricercatori hanno utilizzato la fluorosi dentale e i livelli elevati di fluoro si associano a un minore Quoziente Intellettivo.
Questo significa che la distribuzione dei punteggi del Quoziente Intellettivo dei bambini di ogni categoria diminuiva in relazione all’aumento dell’esposizione al fluoro.
Studio su animali ed esseri umani
Gli studi su animali e popolazioni umane indicano che l’esposizione al fluoro nelle concentrazioni usate per immettere fluoro nell’acqua potabile, può intaccare negativamente lo sviluppo neurovegetativo.
Anche se non si può arrivare a conclusioni definitive partendo dai dati disponibili, i risultati sono di un’importanza significativa per la salute pubblica.
Forse la cosa più sorprendente è la scarsa informazione su una domanda importante:
Queste sostanze chimiche che si aggiungono intenzionalmente all’acqua potabile, possono interferire sul normale sviluppo del cervello e sulle su funzioni?
E’ un campo di ricerca molto interessante.
Sviluppo
Nell’organismo umano, la via principale di assorbimento del Fluoro è quella dell’apparato digerente; il 90% del F ingerito si assorbe nello stomaco. Negli adulti, circa il 10% del F assorbito si deposita nelle ossa, mentre nei bambini si fissa circa il 50%.
La concentrazione massima di F nel plasma avviene tra 30 e 60 minuti dopo che si è ingerito.
Nel neonato circa il 90% di F assorbito si trova nel tessuto osseo.
Questo diminuisce con l’età e si stabilizza. Nei bambini, circa il 50% del fluoro si fissa sullo scheletro quando è completata la fase dello sviluppo e il rimanente 50% è espulso attraverso i reni.
Il Fluoro è capace di oltrepassare la barriera ematoencefalica 3, il che può produrre cambiamenti biochimici e funzionali nel sistema nervoso durante la gestazione poiché il Fluoro si accumula nel tessuto celebrale prima della nascita; si è costatato che l’esposizione al fluoro durante lo sviluppo embrionale è in relazione con disordini di apprendimento.
Su questo tema altre ricerche riportano che esiste un’associazione tra il consumo di altri livelli di Fluoro e una diminuzione dell’intelligenza dei bambini.
Studi per valutare la tossicità del Fluoro sullo sviluppo neuronale durante la gestazione hanno dimostrato che esistono delle significative differenze tra le prestazioni comportamentali neurologiche dei neonati di soggetti di aree endemicamente ricche di fluoro paragonate con il gruppo sotto controllo quando si valuta la reazione di orientamento visivo e auditivo.
Si è osservato poi che il livello dei neuro trasmettitori, quali norepinefrina, 5-hidroxitriptamina, e dei loro ricettori è inferiore nel cervello di feti abortiti in aree che presentano casi di fluorosi endemica tanto che il livello di epinefrina è maggiore se paragonato ai livelli riscontrati in quei soggetti di aree che non presentano questo problema, questi risultanti quindi suggeriscono che l’accumulo del Fluoro nel tessuto celebrale può interrompere la sintesi di certi neuro trasmettitori e ricettori delle cellule nervose e può arrivare a produrre una displasia neuronale ed altri danni.
Allo stesso tempo il Fluoro esercita un effetto specifico sulla sintesi delle proteine del cervello, il che porta a cambiamenti degenerativi dei neuroni, perdita di grado diverso della sostanza grigia e cambiamenti delle cellule di Purkinje della corteccia celebrale.
Provoca anche rigonfiamento dei mitocondri, del reticolo endoplasmatico granulare, ristagno di cromatina, danno alla membrana del nucleo e diminuzione del numero delle sinapsi, mitocondri, microtubulie vescicole sinaptiche ed anche danni della membrana sinaptica.
Questi cambiamenti sono indice del ritardo della crescita e della divisione cellulare della corteccia che può causare il Fluoro e che il numero minore dei mitocondri, micro tuboli e delle vescicole della terminazione sinaptica potrebbe diminuire l’efficacia tra i collegamenti neuronali e produrre un funzionamento sinaptico anormale influendo sullo sviluppo cognitivo durante la vita post natale.
Questi cambiamenti potrebbero spiegare anche alcune alterazioni neurologiche presenti nei pazienti con fluorosi scheletrica come
  • intorpidimento delle braccia e dei piedi
  • spasmi muscolare e dolore
  • convulsioni
  • paraplegia spastica
Del resto l’esposizione al Fluoro incrementa la produzione di radicali liberi nel cervello mediante l’attivazione di differenti vie metaboliche che si sono viste nella malattia di Alzheimer.
A livello sperimentale si è visto che il Fluoro esercita un effetto inibitorio sugli acidi grassi liberi sia nel cervello di ratti femmina sia maschi ed anche cambiamenti significativi nella morfologia dell’ippocampo, dell’amigdala, nella corteccia e nel cervello.
In questo senso, studi realizzati su animali hanno apportato informazioni sugli effetti tossici diretti del fluoruro sul tessuto cerebrale come:
  • riduzione del numero dei ricettori di acetilcolina (ACh)
  • diminuzione del contenuto di lipidi
  • danno all’ippocampo e alle cellule di Purkinje
  • aumento della formazione di placche β-amiloide (anormalità classica cerebrale in pazienti che presentano la malattia di Alzheimer)
  • esacerbazione di lesioni indotte per deficienza di iodio
  • accumulo di fluoruro nella ghiandola pineale.
Pero, si è visto da degli studi su modelli sperimentali che i neonati di ratti femmina ai quali è stata somministrata una dose di 5, 15 o 50 ppm di F nell’acqua da bere durante la gestazione e l’allattamento presentano livelli abbastanza elevati dell’enzima di aceti colinesterasi dopo 80 giorni dalla nascita.
L’elevata attività della aceti colinesterasi avrebbe fatto diminuire i livelli di ACh, e poiché questo enzima fa scendere il neurotrasmettitore ACh, s’intacca in maniera importante lo sviluppo de cervello.
La ACh partecipa alla regolazione di diverse funzioni come il passaggio dal sonno alla veglia e processi in relazione con l’apprendimento e la memoria.
Del resto, a livello celebrale esistono meccanismi precisi che regolano la sua sintesi e la liberazione che sono importanti visti che i cambiamenti nella concentrazione di qualsiasi neurotrasmettitore durante lo sviluppo possono avere conseguenze neurologiche permanenti che si manifestano nella vita da adulti.
Nei topi trattati con acqua fluorata si altera il processo di apprendimento e di memoria. Si è visto che la capacità di apprendimento diminuisce nei soggetti che bevono acqua con concentrazioni elevate di Fluoro paragonati con quelli che bevono acqua con una concentrazione minore.
Alcune ricerche realizzate su soggetti esposti cronicamente al Fluoro per la contaminazione industriale riportano che le persone presentano difficoltà nel concentrarsi, alterazioni per alcuni aspetti della loro memoria, fatica e malessere in generale.
Degli studi realizzati in Cina sulla popolazione umana hanno dimostrato che la concentrazione da 3 -11 ppmm di fluoruro nell’acqua potabile intacca la funzione del sistema nervoso senza causare previe malformazioni.
Il coefficiente intellettuale (CI dei bambini di comunità la cui esposizione al Fluoro è molto elevata (4-12ppmm) è stato valutato e si è visto un Cl minore a paragone di quei bambini che vivono in comunità che presentavano concentrazioni vicine a 0,91ppmm.
In un’altra ricerca effettuata con bambini tra i 6 e gli 8 anni si è osservato un livello basso di visualità dello spazio, il che menoma la loro abilità nella lettura e nella scrittura; inoltre è stata registrata una concentrazione di F nelle orine di 4,3 mgf di creatinina.
Al riguardo si è visto che i livelli di quest’ultimo elemento chimico sono elevati anche nelle orine delle persone che bevono acqua con concentrazioni elevate di F, il che ci fa pensare che esiste una relazione tra il consumo di F nell’acqua da bere, la concentrazione di F espulsa attraverso le orine e il Cl.
Alcuni ricercatori dicono che ingerendo adeguatamente una quantità di iodio si potrebbe trattare o fermare l’effetto tossico del F sul cervello e il Cl.
D’altra parte in ricerche realizzate su animali, hanno osservato un recupero parziale di tutti i parametri studiati quando viene meno l’esposizione al Fl; in effetti, questo recupero sugli effetti tossici è più completa quando si somministra acido ascorbico, calcio o vitamina E da soli o combinati anche se combinati il recupero si dimostra più effettivo. Servono comunque più studi.
Conclusione
Il F è un elemento chimico che si trova in alte concentrazioni sulla corteccia terrestre.
Molti dei paesi dove la fonte principale di somministrazione di acqua potabile è di origine idrotermale, la concentrazione di F supera quanto permesso dalla norma ufficiale al riguardo.
Fino a ora i lavori riportati riportano controversie interessanti sul ruolo che il F ha sulla salute.
In effetti esistono dati che dimostrano che il F ha effetti tossici sul sistema nervoso centrale, il che dipende dalla dose somministrata, dalla età e dal tempo di esposizione al F stesso; si raccomanda perciò di considerare la situazione geografica in cui si trova una determinata popolazione e la qualità dell’acqua che si consuma per prendere delle misure preventive per il suo utilizzo e nelle località in cui la sua concentrazione sia maggiore di 0,7mg/l, evitare il consumo di acqua potabile, di sale fluorato e l’uso di dentifrici e articoli che contengano F.
Conflitti d’interesse
Gli autori dichiarano di non avere nessun conflitto d’interesse.
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Commento di Marielalero
La Ghiandola Pineale
15 settembre 2012
dal Sito Web MediaFire
Noi esseri umani dobbiamo iniziare ad avvicinare molti aspetti che riguardano quella parte che portiamo incorporata come avatar biologico, lo stesso che fu disegnato per funzionare nell’ologramma Terra come una macchina umana sensitiva.
Ci troviamo di fronte ad un tipo di clonazione artificiale sfaccettata cui sono date funzioni basiche e primordiali per mettere in moto la sua esistenza, e che porta dentro dispositivi biologici il cui sviluppo è pari a un livello tecno scientifico molto avanzato che non proviene da questo mondo.
L’avatar biologico di noi esseri umani 3D è stato compaginato con la vibrazione e la densità cellulare per funzionare solo in programmi planetari come quello in cui viviamo. Siamo la riserva e le speranze per un conglomerato di vite terrestri che vivono della sperimentazione umana e di scambi con lei.
Fino ad ora noi esseri umani pensiamo che il nostro cervello è solo una macchina biologica che conduce e dirige il nostro corpo fisico. Eppure ci troviamo di fronte ad un’entità che non è né organica né meccanica, si tratta di un modello olografico fisico che al suo interno porta un programma genetico con la base dei dati del genoma 3D affinché riproduca la rete e la trama cellulare della biologia umana.
Cerco di dire che ciò che portiamo come corpo fisico è un ologramma biologico creato appositamente per impostarci a livello energetico con la frequenza vibratoria dell’ologramma Terra, per includerci nella sua rete virtuale per essere mossi elettromagneticamente con i suoi cicli e captiamo solo a livello celebrale la risonanza che emettono le su onde magnetiche a bassa frequenza, facendoci familiarizzare con il suo meccanismo artificiale planetario.
Poiché il cervello dell’avatar è un computer biologico, dispone al suo interno di dispositivi biologici dalla presenza fisica organica che sono programmatori con funzioni specifiche per la scala di mediazione e i cicli di sviluppo della biologia dell’essere umano 3D per i suoi livelli sensitivi e l’ambito cognitivo; questi dispositivi sono in relazione tra di loro attraverso super vincoli che li collegano direttamente con altri ponti dimensionali che fanno sì che l’essere umano acceda e sia all’altezza di altre razze considerandolo un conduttore naturale di energia emotiva, razionale ed elettrofisica.
I dispositivi biologici sono conosciuti come:
  • la Pituitaria
  • Ipotalamo
  • Talamo
  • Pineale
  • il Cervelletto
  • l’organo Cuore
  • Timo
Sono sigillati nel cervello con una lamina energetica tra il sesto e il settimo mese di gravidanza.
La formazione elettrochimica dei dispositivi biologici dentro l’avatar 3D arriva al culmine quando questi compie 21 cicli olografici (anni), momento in cui questa lamina energetica conclude il processo di densificazione delle cellule della parte materiale biologica dell’essere umano.
Qual è la funzione specifica di questa lamina energetica all’interno dell’avatar umano 3D?
La sua azione è quella di influenzare l’avatar biologico nei suoi processi di sviluppo extrasensoriale e di percezione contrarrestando la sensibilità dei cinque organi ricettivi che sono considerati antenne ricettive secondarie.
Controllare la banca dati delle cellule portatrici del genoma 3D che chiamiamo sistema endocrino e immunologico. Agisce direttamente sul sistema endocrino affinché questo non alteri né modifichi l’ordine dei filamenti del DNA umano 3D.
La cosa più delicata è che fa il monitoraggio delle funzioni del cervello in sequenze continue affinché questi proietti sul piano cosciente dell’essere umano, il campo visivo delle immagini virtuali presentate come una reale scenografia planetaria.
Quali funzione compie sull’essere umano 3D questa lamina energetica?
Compie la funzione di fotocamera tridimensionale; agisce fuori dello spazio – tempo; si assicura che i dispositivi biologici non siano alla portata psichica degli esseri umani perché loro stessi sono sensori biologici preparati per ricevere ordini o segnali per agire sul piano fisico, cognitivo o elettromagnetico nell’avatar.
Questo significa che con ordini possono operare direttamente sulla configurazione dell’archivio genetico cellulare che costruisce il DNA degli esseri umani.
Il cervello ha a suo carico la partizione del software di programma di ogni dispositivo biologico, ordina ed organizza le sue specializzazioni soprattutto quelle che sono in relazione con i centri motori, riproduttivi, l’apparato ricettivo, i canali nervosi ed i centri energetici chiamati chakra.
Che collegamento esiste tra questi dispositivi biologici con coloro che furono i primi esseri umani originali?
Durante questo commento dobbiamo tenere sempre presente che l’entità che chiamiamo Umano 3D è il risultato dell’insieme di due entità:
  • una, energetica luminosa, sottile che chiamiamo Umano Originale
  • l’altra, entità biologica Avatar 3D
La Pituitaria, l’Ipotalamo, il Talamo, la Pineale e il Cervello rimpiazzano o mettono insieme gli organi sensori che avevano i primi umani originali come un Fotocamera magnetica o Cervello dell’Umano originale.
Il Timo l’organo Cuore Timo sostituiscono il generatore di luce chiamato Plesso Solare che permetteva a questi esseri umani di andare aldilà della longevità e di attivare il generatore ogni volta avevano bisogno di utilizzare i loro corpi come veicoli tridimensionali.
Il metodo originale del corpo sottile dell’umano Luce fu preso ad esempio per lavorare su un nuovo prototipo umano di qualità sensoria più bassa, un portatore di avatar che lo facesse distinguere per la sua elevata densità dopo l’impianto di dispositivi biologici che sarebbero serviti da complementi interni in un computer biologico fisico chiamato cervello umano 3D.
E’ importante che tutti noi esseri umani ci rendiamo conto che questi dispositivi o ghiandole che si presentano come parti distinte, sono state frammentate e scollegate di proposito perché non lavorino a livello dimensionale e in gruppo nell’ologramma Terra.
Questo evita che i nostri occhi fisici siano testimoni del movimento e dell’insediamento di altri piani dimensionali che s’incastrano con il nostro, che le nostre orecchie si sintonizzino e captino altre frequenze vibratorie che emettono onde magnetiche con risonanze diverse e possiamo distinguere da quale mondo arrivano e identificare la sua popolazione.
Questo fatto è molto delicato per le razze iperdimensionali perché conosceremmo chi sono, come sono i loro sistemi di travestimento. La civiltà umana li trasformerebbe nel loro nemico numero uno e li deporterebbe.
Dobbiamo quindi capire che i dispositivi biologici che abbiamo devono essere trattati tutti insiemi affinché seguano i nostri ordini.
Seguendo il circuito originale che aveva dentro l’essere umano Luce, “recuperare la sua sensibilità organica originaria” in questo avatar biologico 3D e a che livello cognitivo dobbiamo attivare il livello di coscienza dell’umano Luce da cui proveniamo geneticamente.
Dobbiamo capire che se continuiamo a lavorare su di loro separatamente, non otterremo mai il collegamento tridimensionale che cerchiamo.
Quali sono le ragioni per cui dobbiamo recuperare il collegamento tra di loro invece di lavorare sulla Ghiandola Pineale come se fosse la chiave maestra?
Potremmo considerare
  • la Pituitaria
  • l’Ipotalamo
  • il Talamo
  • la Pineale
  • il Cervelletto
  • l’organo Cuore
  • il Timo,
...come estratti di particelle di luce cristallizzate che si trovano avvolte un sottile tessuto organico, nella cavità celebrale.
Le particelle luminose furono ridotte ad un 2% di luce, la loro carica genetica porta l’intelligenza cognitiva e di programmazione degli esseri umani di Luce.
Forse questo potrebbe spiegarci le ragioni del perché la scienza umana li considera organi e ghiandole molto complesse.
Qual è la funzione del cervello rispetto a questi dispositivi biologici?
Il cervello che si trova sotto gli effetti del monitoraggio della lamina energetica deve fare in modo che i dispositivi biologici non alterino o modifichino i loro cicli di produzione elettrochimica; sarà pertanto responsabile della catalizzazione e regolazione dei chimici naturali che questi generano, necessari al mantenimento e al sostegno della biologia umana fino a che raggiunge il suo più alto sviluppo nella pubertà.
Avrà anche a suo carico la riserva di energia luminosa che richiede ogni dispositivo per sostentarsi visto il consumo energetico che il corpo fisico ha periodicamente.
Per cosa sono stati disegnati e programmati questi dispositivi biologici nell’avatar 3D?
  • Sono utilizzati per la costruzione organica di razze come la nostra e è bene segnalare che le loro configurazioni genetiche rispondono in particelle infinitesimali al corpo energetico degli umani di Luce.
  • Sono stati disegnati per essere i pilastri della costruzione del DNA dell’umano 3D. Qualificati per sviluppare programmi di riproduzione naturale o artificiale delle colonie umane in interazione con razze aliene.
  • Sono programmati secondo le funzioni e su questa base sono classificati per sistemi: così abbiamo il sistema endocrino, sistema immunitario, sistema riproduttivo, sistema di circolazione e elettromagnetico.
  • Sono portatori della banca genetica originale del genoma 3D.
  • Ogni dispositivo rappresenta una parte dimensionale di alta gamma sensoriale; questa condizione originale non è abilitata nella biologia dell’umano.
Cosa succederebbe se attivassimo tutti i dispositivi allo stesso tempo?
Solo allora potremo credere in noi costatando che oltre ad avere un corpo fisico, il nostro cervello ha strumenti extrasensoriali che ci trasformano in antenne naturali la cui frequenza vibratoria emessa al nostro livello di coscienza la fa essere limitata.
Riprogrammeremmo la frequenza organica e vibratoria della catena del DNA, del nostro avatar biologico; in questo senso il sistema endocrino avrebbe un ricambio delle cellule modificando completamente la configurazione del genoma 3D.
Non saremmo più corpi biologici olografici, trasmuteremmo il DNA 3D con il programma genetico originario che non c’è permesso di conoscere.
Questa attivazione influenzerebbe l’ologramma Terra negli esseri umani 3D?
Assolutamente.
Gli esseri umani non sarebbero magnetizzati a livello vibratorio con l’energia dell’ologramma che smetterebbe di ricevere la massa elettromagnetica che proiettano gli esseri umani con i loro stati emotivi e razionali; rimarrebbe senza il generatore naturale che dà volume alla sua densità.
L’ologramma Terra inizierebbe ad avere delle falle tecniche, tra cui l’interruzione della sua proiezione, il che si noterebbe nell’alterazione del giorno e della notte mediante l’accoppiamento della linea del tempo; si percepirebbe il manto celeste con diverse tonalità che denoterebbero la formazione dei pannelli olografici, la loro estensione e le loro distanze.
Capteremmo a livello visivo delle falle nella valutazione della distanza tra la volta celeste e la volta stellata, compresi anche la cartografia dello spazio esterno. Non dovrebbe sembrarci strano avere visioni di ogni tipo.
Noi esseri umani cosa dovremmo imparare sui nostri dispositivi biologici per poter conoscere le loro funzioni e sapere quali sono da riprogrammare e rafforzare per modificare i software che possediamo per quello che è meglio per noi?
La Ghiandola Pineale e l’Ipotalamo: sono conduttori della energia Luce che entra nel nostro avatar biologico attraverso il Chakra 7.
Una volta terminato il suo giro nei chakra restanti, che dura non più di 3 ore al giorno, i due dispositivi si dispongono ad immagazzinarla come una riserva nel sistema nervoso e nel sistema neuronale affinché eseguano i loro comandi in quanto fornitori energetici per il movimento, per il motore e per i processi di metabolismo cellulare.
  • Il Talamo: sincronizza nell’avatar biologico i canali fisici per l’irrigazione (Sistema di Circolazione) e per ossigenare (Sistema respiratorio); i due canali calibrano attraverso il diaframma, l’affluenza dell’ossigeno richiesta per il passaggio al circuito ematico.
  • La Ghiandola Pituitaria: Mantiene attivi i canali e i meridiani energetici che formano l’insieme del corpo fisico dell’avatar 3D con il corpo energetico dell’umano Originale. Questa ghiandola agisce direttamente sul centro sensitivo e di percezione dell’essere umano.
    Comunica direttamente con l’emisfero destro del cervello e protegge dentro di sé la conoscenza raggiunta dall’essere umano nel piano spirituale; la sua forza si radica nello sviluppo cognitivo che possiamo definire come l’ampiezza della coscienza.
  • Il Cervelletto: questo dispositivo è stato programmato per essere il tramite tra il piano fisico e il piano dimensionale, cioè amministra e distribuisce l’energia Luce entrata dal CH7 verso i chakra principali, i canali energetici ed il campo elettro magnetico.
Nei chakra non ha compiti di mantenimento, non li sincronizza, per cui questi girano senza forza e lentamente; a livello vibratorio sono sotto la frequenza dell’ologramma Terra e seguono il suo movimento che non è naturale ma artificiale.
La mancanza di energia che a volte un essere umano può sentire deriva dal fatto che questo dispositivo non rinnova l’energia che si accumula nel campo elettromagnetico che copre esternamente il corpo fisico; questo provoca pesantezza, debolezza, alterazioni nel carattere delle persone, turbe psicologiche e malattie fisiche e psicosomatiche.
La pulizia dipende direttamente dall’ordine che impartisce il cervello che non lo eseguirà perché con questo inquinamento energetico debilita la psiche dell’umano avvalendosi del programma cognitivo della coscienza fisica.
Il cervelletto agisce direttamente sulla digitalizzazione biologica (Orologio biologico) con la Ghiandola Pituitaria.
Frequentemente altera la regolarità dei cicli mestruali e il bioritmo; rispetto al bioritmo le persone devono controllare con più frequenza i loro bioritmi per sapere in quali giorni del mese sono più forti ed equilibrati energeticamente e quali sono i pochi giorni di picco indicati come i più bassi a livello energetico per proteggersi e fino a che c’è quel picco non prendano decisioni per fare cambiamenti a livello personale.
Suo compito sarà quello di mantenere inefficiente la ghiandola timica nel piano fisico; la sua funzione si è conclusa nella biologia degli esseri umani perché è il sostegno vibratorio e fisico degli altri dispositivi.
  • La Ghiandola Timo:è l’estensione fisica della Ghiandola Pineale, nella biologia dell’essere umano; il suo collegamento e la sua unione sono stati alterati nelle ultime generazioni umane.
    Questa modifica ha avuto luogo con lo sviluppo a livello biologico ed extrasensoriale di umani che riuscirono ad attivare la funzione di tutte e due le ghiandole in un mondo fisico come questo.
    Questo fatto è avvenuto anche nel periodo 2024. Nel caso si attivasse la ghiandola Timo, questa risveglierebbe la ghiandola Pineale dal suo sonno vibratorio poiché la sua frequenza si trova incapsulata nella configurazione del genoma 3D.
  • L’organo Cuore: E’ stato programmato e vincolato al funzionamento nell’avatar umano come il secondo elaboratore biologico;risponde simultaneamente agli ordini del cervello e dell’energia che questo somministra.
Al suo interno si trova la memoria cellulare del vero generatore umano Luce, la vibrazione Amore si trova lì in attesa di essere percepita e attivata nel piano fisico dall’umano.
Una delle ragioni principali quando insistiamo sul fatto che gli esseri umani non si comportano bene tra di loro, ha base qui. Il cervello controlla le rettifiche tecniche e logistiche del funzionamento dei sette dispositivi biologici, i cicli di vita di ogni essere umano, la riproduzione ed il rinnovamento sistematico di razze come la nostra per mantenere la validità di modelli genetici come il genoma 3D, come sagome genetiche standard.
Qual è la funzione della ghiandola Pineale nel cervello?
La ghiandola Pineale è un dispositivo di alta tecnologia, all’interno della scienza genetica extraterrestre fu disegnata per sistemare la differenza della dimensione che esiste tra questa linea di tempo con le altre dimensioni che si trova fuori della planimetria terrestre degli ologrammi.
La sua attività si basa su:
  1. Sincronizzare le frequenze sinottiche del cervello durante lo stato onirico, momento in cui quest’organo deve agire a livello di dimensione tra due piani diversi.
  2. Potenziare elettromagneticamente l’uscita dal corpo energetico dell’avatar biologico durante il processo onirico o meditativo, momento in cui la ghiandola Pineale intercetta l’interferenza o approssimazione di altre frequenze vibratorie che sono sopra l’ologramma Terra o vicine. Individua li cambiamenti sui piani dimensionali e il loro accoppiamento che molte volte si percepisce come fischi nelle orecchie o nella zona interna della testa;su questa base ci fa prevenire i rischi di connessione con piani iperdimensionali che utilizzano gli esseri umani mentre dormono.
  3. Compaginare il campo visivo con gli altri organi sensitivi affinché riescano a percepire le manovre del campo magnetico che avvolge il corpo fisico dell’avatar;questa funzione diminuisce notevolmente durante la notte come conseguenza dello scollegamento del corpo fisico con l’ologramma Terra. Questo fatto dura fino all’apparizione del Sole.
  4. Produrre la melatonina naturale che protegge la membrana cellulare da una sua prematura ossidazione per effetto della costante radiazione vibratoria dei pannelli olografici, aderenti chimici e industriali ingeriti dall’avatar come alimenti o medicamenti artificiali.
  5. Attivare e rigenerare la membrana cellulare per un’efficiente catalizzazione cellulare che permetta un rinnovamento spontaneo di tutte le cellule che formano il corpo biologico dell’umano.
Nello specifico il suo forte starebbe nell’accelerare il metabolismo cellulare bruciando le cellule grasse che si trovano nei tessuti biologici dando luogo a rendere più sottili le cellule.
Significa che l’avatar biologico sarebbe in condizione di modificare i suoi cicli di caducità cellulare (vecchiaia) per quelli dell’innovazione cellulare permanenti (longevità).
Se questo succedesse alle sette cappe cellulari che sono la densità del genoma 3D, si addenserebbero fino a diventare quattro dalla scarsa densità cellulare fino a bruciare completamente le vestigia del genoma 3D e dare luogo all’apparizione del gene luminoso nel suo DNA.
La ghiandola Pineale, potrebbe considerarsi come il bottone d’accensione per far mettere in linea gli altri dispositivi, per agire insieme come super vincoli dimensionali tra l’umano e i piani sottili dove si trova la sua vera origine.
Per questo ha bisogno che il suo connettore fisico e dimensionale la ghiandola Timo sia liberato dalla valvola superdimensionale che si trova nell’avatar biologico dopo i tre anni in cui entra nell’ologramma Terra.
Per quale ragione nell’avatar 3D si sigilla la Ghiandola Timo?
Se si permettesse di crescere, renderebbe più forte l’organo cuore e questo elettricamente non dovrebbe più dipendere dal cervello.
I due dispositivi ricostruirebbero nell’avatar biologico il generatore luminoso che avevano gli umani originali che in questo mondo chiamiamo Plesso Solare. Gli estratti luminosi avvolti si dissolverebbero con l’aumento precipitoso dell’accelerazione delle particelle luminose che giacevano immobili.
Se questo accadesse, la ghiandola Timo e l’organo Cuore si fonderebbero in un solo dispositivo ad alta frequenza vibratoria, si espanderebbero nel petto come un centro energetico incandescente, la sua forza magnetica spingerebbe la ghiandola Pineale a entrare con la stessa risonanza e s’incendierebbe a impulsi intermittenti per inviare i suoi impulsi agli altri dispositivi biologici.
Se i sette si muovessero insieme, accelererebbero la propulsione cellulare del corpo biologico, renderebbero partecipe l’umano del processo tanto atteso dentro. Vedrebbe se stesso proiettarsi senza essere fermato nei livelli di densità vibratoria dell’ologramma Terra.
I dispositivi biologici trasmutati in organi sensitivi emetterebbero la risonanza originaria comunicandoli direttamente al centro di questo Cosmo di Luce da cui discenderebbe verso quest’Universo la sua frequenza sonora = Vibrazione Amor.
L’umano testimone cosciente della sua esperienza parteciperebbe all’interruzione della vibrazione artificiale che costruisce fisicamente ed energeticamente quest’ologramma Terra. I pannelli olografici emetterebbero in forma discontinua le onde sonore che genera la vibrazione della 3D che in questo mondo sono definite hertz.
E’ bene ricalcare che queste onde sonore sono quelle che ionizzano la massa celebrale e ne intensificano la densità elettrofisica, mantengono il sistema neuronale e il sistema nervoso in stato di letargo permanente in questa linea di tempo.
La musica e gli strumenti musicali che ascoltiamo in tutto il mondo, hanno qualcosa a che vedere con il generare un tipo di risonanza vibratoria che possa pregiudicare i dispositivi biologici?
Gli strumenti musicali, sono calibrati per riprodurre suoni e scale melodiche secondo la vibrazione sonora dell’ologramma o delle navi dei non beati.
Lo stesso effetto lo produce il rock, le musiche culturali, popolari e in particolare quella sacra anche se sembra incredibile, è così. Le lettere e le composizioni generano l’adesione di masse che ne sono attratte poiché sentono il richiamo con i loro livelli di coscienza.
Tutti gli strumenti che esistono in questo mondo sono stati costruiti con materiali adeguati alla frequenza sonora dei pannelli olografici.
Affinché questo non accada, l’umano stesso deve costruire il suo strumento con materiali naturali escludendo per quanto possibile il metallo, la plastica e la tecnologia.
Questi strumenti e le melodie influiscono sulla Ghiandola Pineale?
Il loro effetto sulla Ghiandola è molto nocivo e corrosivo. La debilita e la risultante è una discontinuità del suo ritmo e della sua stabilità di vibrazione diminuendo la sua attività dell’avatar biologico.
Per perché si dice che è il terzo occhio invisibile?
La Ghiandola Pineale, poiché è un estratto di particelle luminose, lavora in forma naturale al di fuori del tempo-spazio.
Se la attivassimo nel cervello, mostrerebbe la realtà che c’è nascosta; smetteremmo di ricevere gli ordini e le indicazioni dal cervello. A livello conscio amplieremmo la comprensione di ciò che abbiamo come programma cognitivo; prenderemmo il controllo della nostra coscienza fisica, vedremmo chiaramente la sua manifestazione e sradicheremmo la dualità.
Il nostro interesse per il recupero delle funzioni della Ghiandola Pineale nel piano fisico, non deve fermarsi all’idea che con la sua attivazione si può viaggiare in altri mondi e percepire altre dimensioni; si tratta di molto più di questo.
Se pensiamo a qualcosa del genere è perché abbiamo un concetto molto limitato di noi esseri umani.
Si può attivare la Ghiandola Pineale come gli altri dispositivi biologici?
Si può, sempre e quando si ritenga la seguente teoria come probabile.
Il pianeta Terra o ologramma, è costruito in uno spazio fisico diviso in livelli di diverso grado di densità elettromagnetica. Consideriamo il primo come il più vicino alla cassa metallica della città Matrix.
In totale i livelli sono cinquanta. Tra il primo livello e il secondo si trova la popolazione umana e tutto quanto si percepisce geologicamente come placche continentali, superficie terrestre, marittima, continenti e zone montane poiché questa è la chiave principale del nostro intendere per lavorare con tutti i dispositivi biologici.
Questi due primi livelli sono considerati fisicamente e a livello di vibrazione i più densi di materia Luce, cioè sono i più compatti e resistenti agli impatti, alle modificazioni e alle sperimentazioni di ogni tipo.
Nel secondo livello si trovano le zone montane più alte e vicine al terzo livello laddove si sviluppa la cappa atmosferica fino al sesto livello. Da qui fino ad arrivare al cinquantesimo livello, l’intensità vibratoria della frequenza lineare dell’ologramma terra diminuisce fino a scomparire del tutto.
Questo territorio appartiene agli iperdimensionali da dove si possono muovere, trasferire liberamente senza pericolo di esser visualizzati ogni volta che hanno bisogno di entrare in quest’ologramma; la differenza di livelli tra il sesto e il cinquantesimo rende loro facile la realizzazione di cambi di frequenza nei loro veicoli e a passare non visti dai nostri occhi fisici.
Riprendiamo dal secondo livello: le zone montane più alte potremo considerarle vergini in quanto a distanza ed altezza, fuori della frequenza vibratoria emessa dal primo livello.
Questo implica che le zone geografiche alte sono le più atte a raggiungere risonanze vibratorie che provengono dalle dimensioni sottili, possono permettere l’attivazione della Ghiandola Pineale e degli altri dispositivi biologici. Sotto quest’aspetto la creazione di suoni melodie soavi con risonanza armoniosa favorirebbe l’accelerazione delle particelle luminose avvolte nel tessuto organico sottile della Ghiandola Pineale.
Alla variazione di frequenza seguirebbe la calcificazione alla quale è soggetto quest’organo sensibile come prodotto dell’ossidazione cellulare della biologia dell’umano, a partire dai 21 anni, momento in cui il sistema endocrino smette di generare gli ormoni dello sviluppo e della crescita.
Il cervello dirige il processo di arresto l’invecchiamento cellulare.
In questo mondo si sono sviluppati metodi lavorati su determinate frequenze sonore che si trovano fuori della risonanza elettromagnetica dell’ologramma Terra.
Il dott.Horowitz è stato guidato a comprendere la sottigliezza della frequenza 528hz, la stessa che è al di fuori della portata dei primi livelli dell’ologramma.
Questa frequenza deve essere trattata con prudenza e comprendere bene la sua teoria di sviluppo perché per questo è imprescindibile che la persona arrivi dentro se stessa ad un equilibrio tra la mente, il corpo e lo stato vibratorio per far sì che l’effetto di questa frequenza 528hz, stappi la valvola del Timo e renda possibile il collegamento tra i dispositivi.
E’ importante capire che più eleviamo la frequenza, maggiori possibilità abbiamo di uscire dall’azione vibratoria che emette in frequenza sonora i pannelli olografici del pianeta Terra.
Si deve arrivare a emettere suoni che siano molto soavi, che non producano variazioni acute o gravi durante la loro emissione; senza alti o bassi. I suoni in armonia fluiscono in regioni geografiche elevate o in paesaggi vergini.
Fino ad ora le persone hanno lavorato sulla Ghiandola Pineale come se fosse l’unico motore dimensionale dentro l’avatar 3D, mentre in realtà sono sette i dispositivi che giacciono inattivi nella dimensione tra la cavità celebrale e il Plesso Solare.
Come si devono attivare questi sette dispositivi?
Possono essere preparati con procedimenti naturali basati su tecniche di respirazione, esercizi leggeri, meditazione che consentano di raggiungere un rilassamento assoluto tra le mente e il corpo fisico per 30 minuti.
La temperatura dell’ambiente deve oscillare tra i 20 ed i 23 gradi, se è possibile al sole o in spazi verdi. E’ importante che il corpo fisico conservi la sua temperatura e non si raffreddi.
Le persone devono imparare a ubicare questi dispositivi nella loro biologia per esercitarsi mentalmente, associandoli tra loro seguendo l’ordine indicato in questo commento. E’ necessario avere una mappa del corpo umano (immagine sotto) per osservare ed imparare la distribuzione dei diversi dispositivi o ghiandole all’interno del corpo umano memorizzando la loro ubicazione.
E’ importante lavorare sul loro coordinamento per fare il collegamento con questo piano fisico, altrimenti continueranno a lavorare separatamente che è come lavorare con la metà dei pezzi. Come esempio ecco un esercizio per attivare tutti i dispositivi biologici.
L’esercizio si può realizzare durante il giorno o a sera lontano dal pranzo o dalla cena, in caso contrario il processo digestivo interromperebbe il senso di quello che si sta cercando di raggiungere e conoscere.
  1. In posizione orizzontale o a fiore di loto, chiudere gli occhi e portare le mani verso la zona del Tan Tien.
  2. Realizzare una serie di sette respiri, inspirando dalle narici ed espirando dalla bocca.
    Immaginiamo di avvolgere il corpo fisico in un cono di Luce che parte dai piedi e si allarga sulla testa con un movimento orario; mantenere visivamente l’immagine del cono di Luce sentendosi comodi e rilassati.
    E’ possibile che il corpo fisico tremi o tenda a seguire il movimento a spirale del cono, questo va bene, significa che possiamo far entrare e muovere l’energia Luce dentro di noi. Se il movimento si ferma,significa che la sorgente di energia è quella necessaria per questo movimento.
    Può anche succedere che le prime volte non si percepisca il barcollare o il movimento, il che è normale, dipende dallo stato psichico e vibratorio del momento; si raccomanda in questo caso di fare un’altra serie di sette respiri.
  3. Una volta stabilizzato che sia il corpo fisico, si procede a strizzare gli occhi chiusi memorizzando e focalizzando i dispositivi biologici collegandoli tra di loro.
    Con gli occhi chiusi, guardare e seguire ogni dispositivo, segnalando ognuno con un’inspirazione e un’espirazione. Si noterà un movimento oculare che è necessario per cambiare la frequenza lineare che il cervello esercita meccanicamente su di loro.
    La sequenza sarà: Ghiandola Timo, organo Cuore, Cervelletto, Pineale, Talamo, Ipotalamo e Pituitaria chiudendo il circuito con il ritorno alla Ghiandola Timo. Ripetiamo questo percorso per tre volte, poi riposiamo sciogliendo il corpo come se fluttuasse. Rimanere in questo stato per circa 30 minuti.
    Per i primi tre passaggi ci si deve esercitare per tre settimane un volta al giorno, poi si può passare ai passaggi successivi.
  4. Una volta che il cervello, la mente e la biologia si sono ambientati all’esercizio di collegamento con i dispositivi, si devono riprogrammare i dispositivi biologici.
    Si deve preparare la nostra mente a familiarizzare con tutto quello che vede. Sapere che il nostro corpo fisico cambierà alla sua frequenza fisica e vibratoria rimanendo fuori del piano spazio-tempo per 30 minuti
Procedimento
In posizione orizzontale o a fiore di loto, con le mani nel Tan Tien, la mano sinistra sopra la destra, iniziare l’esercizio facendo tre volte il percorso spiegato prima, con le respirazioni adeguate; poi emettere mentalmente il seguente programma.
Io (Nome completo) dirigo la mia riprogrammazione cellulare e ampiezza di coscienza insieme con la Ghiandola Timo, l’organo Cuore, il Cervelletto, la Pineale, il Talamo, Ipotalamo e Pituitaria. Li allineiamo in risonanza diretta con la frequenza sottile Luce.
Sento e percepisco su questo piano fisico gli effetti di questa programmazione in perfette condizioni fisiche, psicologiche e vibratorie.
Una volta enunciato il programma rimanere, respirando normalmente in stato di riposo per 30 minuti.
Terminare dall’esercizio aprendo gli occhi piano accompagnando questo inspirando dal naso ed espirando dalla bocca fino a sentire che entriamo in contatto con la realtà. Alzarsi piano e continuare con le attività.
Questo programma è forte, anche se all’inizio non lo si percepisce, si sta sprogrammando la configurazione dei dispositivi biologici.
Tenere sempre presente che rientriamo dallo stato di non tempo, i nostri comportamenti devono essere cauti, ma senza provocare alterazioni nel nostro comportamento.
Percepiremo nel nostro copro fisico e nella mente cambiamenti che fanno sentire forte la persona, con un buon temperamento ed energetici, ed è in questo senso che bisogna stare attenti perché altre persone possono confondere questo processo con stati di euforia. Attenzione a questo. Non è consigliabile andare oltre il tempo stabilito nei primi tre mesi; passato questo periodo, si può realizzare un esercizio di circa 60 minuti sempre giornalmente.
Questo esercizio non va a morire, perché il suo effetto sarà sempre a quanto ogni persona vuole da se stessa.
Raccomando di fare in parallelo un lavoro di autoanalisi continuo, seguendo le sensazioni e gli stati emotivi che si percepiscono per ogni sensazione, percezione o attività onirica vissuta nel piano cosciente.
Non dimenticate mai che l’obiettivo principale è che recupereremo allo stesso momento le condizioni genetiche umane Luce che ci furono negate.
Il nostro interesse primario è recuperare il dominio della nostra vera evoluzione come razze umane 3D fino alla conversione umana 5D a seguire.
Se attiviamo questi dispositivi biologici, il corso di quest’umanità cambierà completamente, senza vacillare gli esseri umani tutti assumeranno la responsabilità di collaborare tra loro e operare secondo la propria libertà.
Per la prima volta si ascolteranno riconoscendo la loro vera essenza umana Luce fluire con pienezza.
1.Ghiandola Timo - 2.Organo Cuore - 3.Cervelletto
4.Pineale - 5.Talamo - 6.Ipotalamo - 7-Pituitaria


Ghiandole principali del corpo umano

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